Dove e quando: Tuoro sul Trasimeno, Passignano, Isola Maggiore – 25 e 26 luglio 2009.

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Un sabato e domenica di sole, organizzati sul filo di lana di un terribile venerdì lavorativo: Umbria, itinerario e pernottamento organizzabili last second.

Sabato arrivano a Passignano per l’ora di pranzo, decidono di mangiare al ristorante  sul lago. Lei si butta sui gusti di terra, ordina insalata boscaiola (letto di rucolina, persico in bocconcini, tartufo mandorle e fragole) e penne alla norcina; lui invece si dirige sui tipici sapori del lago: maltagliati alla tinca affumicata e grigliata mista di lago (due filetti di persico, un assaggio di anguilla e un’intera tinca). Mezzo litro di bianco della zona e una passeggiata lungo lago per digerire.

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La sera si ritrovano nel bel mezzo del primo atto del Palio delle Barche; Passignano è infatti contesa tra quattro rioni, che ogni anno – per l’ultimo finesettimana di luglio – si danno battaglia. In programma il lancio della sfida: i quattro caporione gridano proclami e sfottò dal balcone che si affaccia sulla piazza principale gramita di gente.

Domenica, dopo la colazione al B&B, si imbarcano da Tuoro verso l’Isola Maggiore – una delle tre isole presenti nel lago – . I traghetti partono ogni 40 minuti. Tra salite e discese, chiese e mulini, in tre ore la girano tutta.

Sul finire di giornata e ormai sulla via di casa, fanno una breve tappa all’Eremo delle Celle di San Francesco, ai piedi di Cortona.

Lei dice: ragazze non portate in valigia scarpe col tacco! La sera non guasta una felpuccia anche in piena estate.

Io – che mi faccio sempre i conti in tasca – dico che pranzo sul lago per due (70 € ), vale la pena ma son pur sempre troppi; stessa cosa vale per l’alloggio, ma d’altronde per tutto il resto c’è mastercard.

Note di merito:

– al centro storico di Passignano (così pulito e così middle age)

– alla camminata sull’isola maggiore: nonostante le nuvole di insetti ed il caldo vi si gode di una tranquillità imperdibile. Solo non seguite le mappe alla ricerca del grande mulino a vento: noi non l’abbiamo trovato!

– alla colazione al b&b: la loquace signora della Locanda della Luna, ha messo in tavola senza tanti complimenti frittate di fiori di zucca, crostate alla marmellata (tutto rigorosamente fatto in casa), yoghurt bianco e frutta fresca, FICHI, pane, nutella, affettati di ogni colore sapore e forma, bruschette, due danesi e due connazionali! W la signora Maria!

Lui dice: bermuda e maglietta, zaino in spalla con costume e telo da mare sempre a portata di mano e via partire.

Pollice su:

– il cibo: il pesce di lago è ottimo, anche se a volte insaporito con troppo aglio ed il maiale in crosta con verdure grigliate mangiati alla festa in paese si è rivelato davvero speciale.

– La Locanda della Luna: accoglienza, camere e la già citata colazione.

– Il panorama: luoghi stupendi di un verde infinito.

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Pollice giù: la quantità di insetti presenti (migliaia di moscerini giganti causa del grande caldo del periodo). L’acqua del lago (il colore e le grandi quantità di alghe non sono tanto invitanti per i bagnanti…)